Core Web Vitals
I Core Web Vitals rappresentano un insieme di metriche fondamentali che Google utilizza per valutare l'esperienza utente offerta dalle pagine web. Per...
I Core Web Vitals rappresentano un insieme di metriche fondamentali che Google utilizza per valutare l'esperienza utente offerta dalle pagine web. Per i professionisti SEO italiani, comprendere e ottimizzare queste metriche è diventato essenziale dopo che Google le ha integrate come fattori di ranking. Le tre metriche principali sono Largest Contentful Paint (LCP), che misura il tempo di caricamento del contenuto principale; First Input Delay (FID), che valuta l'interattività della pagina; e Cumulative Layout Shift (CLS), che quantifica la stabilità visiva durante il caricamento. Google considera buoni i valori di LCP inferiori a 2,5 secondi, FID sotto i 100 millisecondi e CLS inferiore a 0,1. Per i siti web italiani, ottimizzare i Core Web Vitals richiede un approccio tecnico che include l'ottimizzazione delle immagini, la minimizzazione di JavaScript e CSS, l'implementazione del lazy loading, l'utilizzo di CDN e la corretta gestione delle risorse di terze parti. Gli strumenti come PageSpeed Insights, Lighthouse e Search Console forniscono dati dettagliati sui Core Web Vitals e suggerimenti specifici per migliorarli. È importante monitorare sia i dati di laboratorio che quelli di campo, poiché possono differire significativamente. Migliorare i Core Web Vitals non significa solo guadagnare posizioni nelle SERP, ma offrire un'esperienza utente superiore che si traduce in maggior engagement, conversioni più elevate e fidelizzazione del pubblico. Le sfide più comuni nell'ottimizzazione dei Core Web Vitals per i siti italiani includono la gestione di script di terze parti come analytics e pixel pubblicitari che impattano negativamente FID, le immagini hero non ottimizzate che peggiorano LCP, e gli annunci dinamici o elementi caricati tardivamente che causano layout shift. L'approccio consigliato prevede l'analisi pagina per pagina delle metriche, prioritizzando le pagine con più traffico e quelle critiche per le conversioni. L'ottimizzazione dovrebbe essere un processo continuo, con monitoraggio regolare delle metriche di campo per identificare regressioni e garantire che i miglioramenti siano mantenuti nel tempo.
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